Pubblicato il 3 Aprile 2025
La Commissione Europea ha avanzato una proposta di modifica del Regolamento UE 219/631, che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 per le autovetture ed i veicoli commerciali leggeri nuovi, introducendo una flessibilità maggiore per i costruttori automobilistici nel calcolo della conformità agli obiettivi di emissione.
Un percorso più flessibile verso la decarbonizzazione
La misura consentirebbe di valutare la conformità dei produttori agli obiettivi di Co2 su base triennale (2025-2027) invece che annuale, offrendo così alle case automobilistiche maggior flessibilità e possibilità di adeguarsi agli standard di conformità durante i periodi di transizione energetica, evitando il rischio di sanzioni.
L’emendamento proposto non è però ancora definitivo e dovrà ottenere l’approvazione del Parlamento europeo del Consiglio prima di entrare in vigore.
Viene riconosciuta dunque una rigidità delle regole attuali, che penalizza l’industria automobilistica in un mercato già in crisi e la necessità di un approccio graduale per attraversare la transizione ecologica.
Con l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 (e la riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2030) che resta confermato, la proposta della Commissione Europea mostra una consapevolezza delle difficoltà e degli investimenti che le aziende costruttrici del settore automotive dovranno affrontare.
Le reazioni dell’industria
La proposta della Commissione Ue è stata accolta favorevolmente dall’industria e dai principali gruppi automobilistici europei. Hanno espresso soddisfazione anche le associazioni di categoria come l’ACEA, che ha evidenziato la necessità di ulteriori interventi, come incentivi alla domanda e infrastrutture di ricarica.
Anche L’IRU ha accolto con favore la proposta della Commissione Ue, pur sottolineando l’urgenza di una revisione più ampia e pragmatica del regolamento. L’organizzazione chiede infatti un approccio tecnologicamente neutro e basato sul mercato, che consideri tutte le soluzioni di trasporto pulito.
Il documento della Commissione Europea è disponibile qui.