Pubblicato il 2 Aprile 2025

Stellantis e il Competence Industry Manufacturing 4.0 (CIM4.0) hanno annunciato oggi una nuova collaborazione per accelerare lo sviluppo dell’Additive Manufacturing nel settore automotive.

A partire da oggi infatti le competenze e le tecnologie di CIM 4.0 si integreranno con quelle di Stellantis per potenziare le capacità di stampa 3D nel polo di Ingegneria di Mirafiori.

Questa sinergia consentirà di ottimizzare i processi produttivi, ridurre i tempi di sviluppo e migliorare l’efficienza nell’uso dei materiali, con benefici in termini di innovazione e sostenibilità. Le stampanti 3D già operative nell’area saranno affiancate da quelle di CIM4.0, arricchendo l’infrastruttura tecnologica a disposizione.

 Il centro Additive Manufacturing di Torino è  un riferimento globale per Stellantis, specializzato nella produzione rapida di componenti plastici e metallici, attrezzature e parti per serie limitate, supportando lo sviluppo di nuovi modelli con soluzioni avanzate ed efficienti.

Daniele Valerio Esposito, Head of Technical Center South Europe, ha dichiarato: “L’Additive Manufacturing è una leva strategica per accelerare l’innovazione nel settore automotive. Questa collaborazione ci permetterà di sviluppare componenti all’avanguardia più rapidamente ed efficacemente, riducendo sprechi ed ottimizzando l’uso dei materiali. Un vantaggio che si traduce in veicoli più sostenibili, leggeri e tecnologicamente avanzati per i nostri clienti”.

CIM4.0, guidato da Enrico Pisino, è uno degli otto centri di competenza nazionali promossi dal MISE (oggi Ministero delle Imprese e del Made in Italy) e rappresenta un polo d’eccellenza nella trasformazione tecnologica delle imprese. La collaborazione con Stellantis rafforza il ruolo di Torino come hub di innovazione per l’industria automotive, puntando su tecnologie avanzate per il futuro della mobilità.

 Stellantis è uno dei principali costruttori di veicoli al mondo e sta attuando Dare Forward 2030, un ambizioso piano strategico che le permetterà di trasformarsi entro il 2038 in un’azienda tecnologica di mobilità a zero emissioni nette di carbonio con una percentuale di compensazione a una cifra delle emissioni restanti, creando al contempo valore aggiunto per tutti gli stakeholder.